
Lombardia
A piedi

3 giorni
TREKKING TRA GHIACCIAI E GRANDI CIME DEL BERNINA, TRA TRAMONTI ALPINI, PANORAMI IMMENSI E INCONTRI CON CAMOSCI E STAMBECCHI
Tre giorni di trekking nel cuore più spettacolare della Valmalenco, ai piedi del massiccio del Bernina, dove la montagna mostra il suo grandioso volto. Cammineremo tra ampie vallate glaciali, laghi alpini e morene modellate dal tempo, con lo sguardo costantemente catturato da alcune delle cime più imponenti delle Alpi.
Il percorso ci conduce fino al cospetto del maestoso ghiacciaio di Fellaria e poi sempre più in alto, tra passi d’alta quota e rifugi panoramici sospesi davanti a un immenso anfiteatro di ghiaccio e roccia. Qui la natura è potente e selvaggia: non è raro incontrare camosci agili sui pendii o osservare gli stambecchi dominare le creste più alte.
Le giornate si chiudono con tramonti spettacolari che tingono di rosso le pareti del Bernina, mentre il silenzio dell’alta montagna avvolge i rifugi. È un viaggio che unisce panorami immensi, emozioni profonde e la bellezza primordiale dei ghiacciai alpini, perfetto per chi desidera vivere la montagna nella sua dimensione più pura e intensa.

LE TAPPE DEL VIAGGIO
1° giorno – Il respiro del ghiacciaio Fellaria
Da Campo Moro iniziamo a camminare lungo la strada che sale verso la grande diga del lago di Gera. Attraversato lo sbarramento, il sentiero si fa più intimo e prende quota tra pascoli d’alta quota e larici sparsi, mentre davanti a noi iniziano a comparire le cime del gruppo del Bernina. Il rifugio Bignami appare come un balcone privilegiato sulle montagne. Da qui entriamo nella straordinaria piana di Fellaria, un luogo dove il ghiacciaio ha scolpito il paesaggio: rocce levigate, enormi massi erratici, cascate e torrenti che nascono dal ghiaccio. Camminiamo fino a trovarci davanti al maestoso ghiacciaio di Fellaria, sospeso tra seracchi e morene. Il rientro al rifugio Bignami avviene immersi nella luce dorata del pomeriggio che accende le cime del Bernina.
Pernottamento al Rifugio Bignami
Dislivello: +700/-300 m ca
Km: 11 ca
2° giorno – Verso l’alta montagna del Bernina
Lasciamo il rifugio Bignami e la grande piana di Fellaria per inoltrarci nel cuore più selvaggio della valle. Il sentiero risale un ambiente potente e primordiale fatto di morene, blocchi glaciali e ruscelli impetuosi. Alle nostre spalle il ghiacciaio di Fellaria si allontana lentamente, mentre davanti a noi il paesaggio diventa sempre più severo. La salita ci conduce alla Forca di Fellaria, una spettacolare porta d’alta quota sospesa tra roccia e ghiaccio, dove lo sguardo si apre su un immenso panorama alpino. Da qui proseguiamo in traversata tra sfasciumi e pendii d’alta montagna fino a raggiungere il rifugio Marinelli-Bombardieri, arroccato a oltre 2800 metri, di fronte a uno degli scenari glaciali più grandiosi delle Alpi. Ci aspetta un tramonto da urlo tra queste montagne spettacolari!
Pernottamento al Rifugio Marinelli-Bombardieri
Dislivello: +700/-400 m ca
Km: 11 ca
3° giorno – Dall’anfiteatro glaciale al ritorno a valle
Dal rifugio Marinelli-Bombardieri lasciamo alle spalle l’impressionante anfiteatro glaciale del Bernina e iniziamo la discesa nel vallone di Scerscen, tra rocce modellate dal ghiaccio e piccoli laghi alpini incastonati tra le morene. Il sentiero sfiora il lago delle Forbici e raggiunge la Bocchetta delle Forbici, dove il panorama si apre sulla Valmalenco. Da qui scendiamo verso il rifugio Carate Brianza e proseguiamo in una lunga traversata panoramica sull’alto versante del bacino di Musella, tra larici radi e ampi orizzonti. L’ultima discesa lungo il versante del Sasso Moro ci riporta alla diga di Campo Moro, dove l’alta montagna lascia spazio alla quiete della valle, con negli occhi tre giorni di paesaggi spettacolari.
Dislivello: +100/-900 m ca
Km: 9 ca

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